Per favore leggi sia il TESTO A sia il TESTO B e poi rispondi al questionario che troverai in fondo alla pagina. La tua risposta anonima servirà a documentare una ricerca che sto conducendo con una mia allieva, Federica Bartesaghi. Ti ringraziamo fin d’ora per i dieci - quindici minuti che ci vorrai dedicare.

 

TESTO A

 

Isaac Bashevis Singer - Gli anziani di Schelm e la chiave di Genendel

 

Era risaputo che il capo della comunità di Schelm(1), Gronam Ox, e gli anziani erano stupidi. Gli anziani erano Dopey Lekisch, Zeinvel Ninny, Treitel Fool, Sender Donkey, Shmendrick Numskull, e Feivel Thickwit(2). Gronam Ox aveva la barba bianca, riccioluta e la fronte alta, sporgente.

Gli anziani erano soliti riunirsi a casa di Gronam e sua moglie Genendel portava spesso loro uno spuntino: tè, dolcetti e marmellata.

Gronam sarebbe stato un uomo felice se non fosse che, appena gli anziani uscivano, Genendel lo rimproverava per le stupidaggini che aveva detto. Per lei, il suo stimatissimo marito era un rimbambito.

Un giorno Gronam disse alla moglie: «A cosa serve che mi scocci quando gli anziani se ne sono andati? D’ora in poi, se mi senti dire una stupidaggine, vieni dentro e fammelo capire subito. Così cambio argomento».

«Ma come faccio a dirti che sono stupidaggini davanti a loro? Se si accorgono che sei stupido, perdi il lavoro di capo della comunità».

«Visto che sei così intelligente, trovalo tu un modo» rispose Gronam.

Genendel ci pensò su un attimo e d’improvviso esclamò: «Ci sono».

«Allora?».

«Ogni volta che dici una stupidata, vengo dentro e ti do la chiave della cassaforte. Così capisci che quello che dici non ha senso».

Gronam era così entusiasta della trovata di sua moglie, che batté le mani. «Standomi vicino, diventi intelligente anche tu».

Qualche giorno dopo, l’argomento in discussione era la vicina Shavuot(3), festività che richiede un’enorme quantità di panna acida da mangiare con le blintzes(4). Quella era una primavera secca e le mucche facevano poco latte, quindi c’era poca panna.

Gli anziani si lisciavano la barba e si grattavano la fronte, segno evidente che si stavano spremendo le meningi. Eppure nessuno di loro riusciva a escogitare un modo per avere abbastanza panna acida per la festa.

D’improvviso Gronam picchiò il pugno sul tavolo ed esclamò: «Ci sono!».

«Che cosa?».

«Facciamo una legge che l’acqua si chiama panna acida e la panna acida si chiama acqua. Con tutta l’acqua che c’è nei pozzi, siamo a posto».

«Che idea fantastica» urlò Sender Donkey.

«Un lampo di genio» gridò Zeinvel Ninny.

«Solo Gronam Ox poteva avere una trovata così brillante» proclamò Lekisch Dopey.

Feivel Thickwit estrasse una penna e una pergamena e mise per iscritto la nuova legge. Da quel giorno in avanti, l’acqua si chiamava panna acida e la panna acida, acqua.

Dopo tutti quegli sforzi mentali, si aspettavano di vedere comparire Genendel con tè, dolcetti e marmellata.

Genendel arrivò, ma porse una chiave al marito, dicendo: «Gronam, ecco la chiave della cassaforte».

Quel giorno più che mai Gronam era convinto che dalla sua bocca fossero uscite solo parole intelligenti. Si arrabbiò così tanto che disse: «Secondo voi, che stupidaggini avrei detto perché mia moglie mi porti la chiave della cassaforte?».

Gli anziani rimasero perplessi, e Gronam spiegò loro del suo accordo con Genendel. «Ma oggi non ho detto parole di grande saggezza?».

Feivel Thickwit disse: «Noi siamo gli anziani di Schelm, e capiamo ogni cosa. Nessuna donna può dirci cosa è saggio e cosa è stupido».

Poi fecero una nuova legge: ogni volta che Gronam diceva stupidaggini, Genendel dava la chiave agli anziani. Se erano d’accordo, dicevano a Gronam Ox di cambiare argomento. Se no Genendel doveva portare doppia razione di tè, dolcetti e marmellata, e tre blintzes per uno.

Feivel Thickwit scrisse immediatamente la nuova legge sulla pergamena e vi appose il sigillo di Schelm, un bue a sei corna.

Dato che Genendel era tirchia, e ci teneva alle sue amate blintzes, da quel giorno Gronam poté parlare liberamente.

Durante quella Pentecoste a Schelm non mancò mai la “panna acida”, anche se alcune casalinghe si lamentarono per la mancanza d’“acqua”. Ma questo era un problema completamente diverso, che avrebbero risolto dopo la festa.

Gronam Ox divenne famoso in tutto il mondo come il saggio che ­– grazie a una legge – aveva dato a Schelm un intero fiume di panna acida.

 

[Versione non integrale].

 

 

[1] Città della Polonia dove la comunità yidish si dava un gran da fare per rispettare la tradizione talmudica [nota del traduttore].

2 I nomi sono sinonimi di “stupido”[nota del traduttore].

3 Festa corrispondente alla Pentecoste [nota del traduttore].

4 Tipica frittella della cucina yidish, simile a una crêpe [nota del traduttore].

 

TESTO B

 

Isaac Bashevis Singer - Gli anziani di Scelm e la chiave di Genendel

 

Era risaputo che il capo della comunità di Scelm, Bue Gronam, e gli anziani erano stupidi. Gli anziani erano Tontolone Lekisch, Stupidotto Zeinvel, Sciocco Treitel, Asino Sender, Testavuota Shmendrick, e Mentelenta Feivel. Bue Gronam aveva la barba bianca, riccioluta e la fronte alta, sporgente.

Gli anziani erano soliti riunirsi a casa di Gronam e sua moglie Genendel portava spesso loro uno spuntino: tè, dolcetti e marmellata.

Gronam sarebbe stato un uomo felice se non fosse che, appena gli anziani uscivano, Genendel lo rimproverava per le stupidaggini che aveva detto. Per lei, il suo stimatissimo marito era un rimbambito.

Un giorno Gronam disse alla moglie: «A cosa serve che mi scocci quando gli anziani se ne sono andati? D’ora in poi, se mi senti dire una stupidaggine, vieni dentro e fammelo capire subito. Così cambio argomento».

«Ma come faccio a dirti che sono stupidaggini davanti a loro? Se si accorgono che sei stupido, perdi il lavoro di capo della comunità».

«Visto che sei così intelligente, trovalo tu un modo» rispose Gronam.

Genendel ci pensò su un attimo e d’improvviso esclamò: «Ci sono».

«Allora?».

«Ogni volta che dici una stupidata, vengo dentro e ti do la chiave della cassaforte. Così capisci che quello che dici non ha senso».

Gronam era così entusiasta della trovata di sua moglie, che batté le mani. «Standomi vicino, diventi intelligente anche tu».

Qualche giorno dopo, l’argomento in discussione era la vicina Pentecoste, festività che richiede un’enorme quantità di panna acida da mangiare con le frittelle. Quella era una primavera secca e le mucche facevano poco latte, quindi c’era poca panna.

Gli anziani si lisciavano la barba e si grattavano la fronte, segno evidente che si stavano spremendo le meningi. Eppure nessuno di loro riusciva a escogitare un modo per avere abbastanza panna acida per la festa.

D’improvviso Gronam picchiò il pugno sul tavolo ed esclamò: «Ci sono!».

«Che cosa?».

«Facciamo una legge che l’acqua si chiama panna acida e la panna acida si chiama acqua. Con tutta l’acqua che c’è nei pozzi, siamo a posto».

«Che idea fantastica» urlò Asino Sender.

«Un lampo di genio» gridò Stupidotto Zeinvel.

«Solo Bue Gronam poteva avere una trovata così brillante» proclamò Tontolone Lekisch.

Mentelenta Feivel estrasse una penna e una pergamena e mise per iscritto la nuova legge. Da quel giorno in avanti, l’acqua si chiamava panna acida e la panna acida, acqua.

Dopo tutti quegli sforzi mentali, si aspettavano di vedere comparire Genendel con tè, dolcetti e marmellata.

Genendel arrivò, ma porse una chiave al marito, dicendo: «Gronam, ecco la chiave della cassaforte».

Quel giorno più che mai Gronam era convinto che dalla sua bocca fossero uscite solo parole intelligenti. Si arrabbiò così tanto che disse: «Secondo voi, che stupidaggini avrei detto perché mia moglie mi porti la chiave della cassaforte?».

Gli anziani rimasero perplessi, e Gronam spiegò loro del suo accordo con Genendel. «Ma oggi non ho detto parole di grande saggezza?».

Mentelenta Feivel disse: «Noi siamo gli anziani di Scelm, e capiamo ogni cosa. Nessuna donna può dirci cosa è saggio e cosa è stupido».

Poi fecero una nuova legge: ogni volta che Gronam diceva stupidaggini, Genendel dava la chiave agli anziani. Se erano d’accordo, dicevano a Gronam Bue di cambiare argomento. Se no Genendel doveva portare doppia razione di tè, dolcetti e marmellata, e tre frittelle per uno.

Mentelenta Feivel scrisse immediatamente la nuova legge sulla pergamena e vi appose il sigillo di Scelm, un bue a sei corna.

Dato che Genendel era tirchia, e ci teneva alle sue amate frittelle, da quel giorno Gronam poté parlare liberamente.

Durante quella Pentecoste a Scelm non mancò mai la “panna acida”, anche se alcune casalinghe si lamentarono per la mancanza d’“acqua”. Ma questo era un problema completamente diverso, che avrebbero risolto dopo la festa.

Bue Gronam divenne famoso in tutto il mondo come il saggio che ­– grazie a una legge – aveva dato a Scelm un intero fiume di panna acida.

 

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