Freud: Die Traumdeutung. I diversi significati di «traduzione»

Freud:

Die Traumdeutung.

I diversi significati di «traduzione»

ELISA VERGURA

Fondazione Milano

Milano Lingue

Scuola Superiore per Mediatori Linguistici

via Alex Visconti, 18   20151 MILANO

Relatore: professor Bruno Osimo

Diploma in Scienze della Mediazione Linguistica

Ottobre 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© Freud, Die Traumdeutung, 1900

 

© Elisa Vergura per l’edizione italiana 2010

 


Abstract in italiano

Nell’opera L’interpretazione dei sogni Freud utilizza spesso il termine «Übersetzung» (traduzione), il verbo «übersetzen» (tradurre) e altre espressioni dal significato simile per denotare i diversi tipi di trasferimento descritti nell’ambito dei processi onirici all’interno della mente così come in merito all’esplicitazione del sogno in parole o alla sua interpretazione. Tali trasferimenti rappresentano diversi tipi di processi traduttivi, motivo per cui «traduzione» assume  varie connotazioni a seconda dei procedimenti di volta in volta presi in considerazione.

 

English abstract

In his work The Interpretation of dreams Freud often makes use of the word «translation», of the verb «translate» and of other expressions conveying a similar meaning to denote the different kinds of transfer described within the dream-processes in our mind, as well as regarding the report of dreams by means of words and their interpretation. Such transfers represent different kinds of translation processes; that’s the reason why «translation» takes on various connotations according to the different procedures considered.

 

Zusammenfassung auf deutsch

In seinem Werk DieTraumdeutung verwendet Freud oft das Wort «Übersetzung», das Verb «übersetzen» und andere Ausdrücke von ähnlichem Sinn, um die verschiedenen Arten von Übertragung zu benennen,die im Bereich der Traumvorgänge in unserem Kopf beschrieben werden, sowie die Verdeutlichung der Träume mit Worten oder ihre Deutung. Solche Übertragungen stellen verschiedene Sorten von Übersetzungsvorgänge dar; deshalb übernimmt «Übersetzung» zahlreiche Konnotationen je nach den verschiedenen Verfahren, die im Betracht gezogen werden.

 


Sommario

>1.1. Introduzione… 5

1.2. Traduzione: dal pensiero onirico al sogno                  e dal sogno al linguaggio verbale… 9

1.3. Traduzione: interpretazione… 30

1.4. Conclusione                                                               … 38

1.5. Riferimenti bibliografici… 38

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



1.1.       Introduzione

Nell’ambito del corso di studi che ho intrapreso, ho avuto costantemente modo di confrontarmi col concetto di «traduzione», confronto che ha dato adito a una riflessione sul significato di tale termine.

Parlando di traduzione, si pensa immediatamente alla riformulazione di un testo in una lingua diversa da quella in cui è stato creato, la cosiddetta «traduzione interlinguistica», fra due lingue diverse. Tale riscrittura implica un lavoro di interpretazione ed elaborazione del contenuto e del significato del prototesto, motivo per cui possiamo affermare che il termine «traduzione» indica non solo il prodotto finale, bensì anche il processo traduttivo mediante il quale si giunge al secondo testo.

Ma ho appreso che il concetto di «testo» non necessariamente esprime un insieme di parole che possiedono una forma grafica, esistono infatti numerosi testi in linguaggi extraverbali come la musica, il cinema, il sogno, i quali possono essere anch’essi sottoposti a una traduzione, in quanto per «traduzione» intendiamo qualsiasi processo che trasformi un prototesto in un metatesto, dove i due testi possono appartenere a qualsiasi linguaggio, anche non verbale.

Si tratterà in questo caso di una traduzione extraverbale, da un testo a un altro tipo di testo, una traduzione tra codici diversi.

In questo caso il trasferimento che avviene è di tipo intersemiotico, tra segni appartenenti a sistemi diversi, un trasferimento nel quale cambia il tipo di codice. Il presupposto di una traduzione extraverbale è che o il metatesto o il prototesto non sia di tipo verbale scritto.

Considerando le definizioni di Jakobson, la traduzione interlinguistica o traduzione vera e propria è un’interpretazione di segni verbali per mezzo di un’altra lingua; mentre la traduzione intersemiotica o trasmutazione è un’interpretazione di segni verbali per mezzo di segni di sistemi segnici non verbali.

Il sogno e le diverse fasi della sua elaborazione  rappresentano un caso particolare di traduzione extraverbale dove avviene un trasferimento di tipo intersemiotico, si consideri il materiale onirico messo in parole per la trascrizione o per riferirlo a qualcuno o la traduzione di un sogno riferito in interpretazione da parte di uno psicoterapeuta, esempi che hanno destato in me particolare interesse, inducendomi a riflettere sulle affinità esistenti tra la traduzione interlinguistica e l’interpretazione di un sogno.

In entrambi i casi si opera una traduzione: nel primo caso un processo di trasferimento di significato da una lingua all’altra, un’interpretazione dei segni verbali di una lingua per mezzo dei segni verbali di un’altra, nel secondo caso un processo di trasformazione dei pensieri onirici nel contenuto dei sogni o di traduzione del sogno nel linguaggio verbale quotidiano.

Il sogno può essere in qualche modo considerato un testo, più precisamente un prototesto: dalla sua interpretazione/traduzione si giunge attraverso diverse fasi di elaborazione alla creazione di un metatesto, e per fare ciò sono necessarie in entrambi i casi elevate competenze linguistiche, bisogna conoscere la lingua del sogno così come del testo, nonché possedere gli strumenti per interpretarlo/tradurlo.

Come abbiamo detto, è particolarmente importante sottolineare che il termine, oltre a indicare il prodotto finale, veicola il processo traduttivo di decifrazione del linguaggio e interpretazione del significato e del contenuto, processo che risulta particolarmente esplicito nell’interpretazione dei sogni e che costituisce il paragone più evidente tra la traduzione interlinguistica e il tipo di traduzione extraverbale che ho voluto analizzare.

 

L’interpretazione di un sogno è il prodotto di diverse fasi, di un insieme di diversi processi traduttivi:

1- elaborazione primaria, processo traduttivo primario

 DA: istanze inconscio A: sogno

 

2-Trascrizione/ relazione del sogno, deformazione inconscia

DA: sogno A: ricordo

 

3-elaborazione secondaria, discorso allo psicoterapeuta

DA: ricordo del sogno A: referto

 

4-processo traduttivo dello psicoterapeuta, abduzione

DA: referto A: interpretazione

 

5- feedback dello psicoterapeuta

DA: interpretazione del sogno A: testo psichico

 

Dal momento che esistono diversi tipi di traduzione, ne consegue che il termine può denotare diversi tipi di trasferimento e quindi essere utilizzato con accezioni diverse. È proprio sulle diverse sfumature di significato convogliate dal concetto di «Übersetzung» che ho voluto concentrarmi.

Dopo un’attenta lettura dell’opera Die Traumdeutung (L’interpretazione dei sogni) di Freud, eseguita dedicando particolare attenzione al termine «Übersetzung» (traduzione) e al diverso significato che esso assume nel corso dell’opera, ho potuto constatare come Freud lo utilizzi non solo nel facilmente intuibile senso letterale di traduzione vera e propria quale processo di trasferimento di significato da una lingua all’altra, bensì conferendogli una connotazione metaforica. Pertanto ho ritenuto opportuno prendere in considerazione anche ulteriori termini che esprimessero un significato simile a “tradurre”.

Illustrerò quali ritengo essere le connotazioni di volta in volta intese,  riportando citazioni tratte dal testo, affiancate da una rudimentale traduzione di servizio allo scopo di rendere comprensibile il significato espresso dalla lingua originale.

Il fine delle mie traduzioni dal tedesco non sarà dunque quello di produrre un testo, nella mia stesura non sarò guidata dalla presunzione di redigere un brano compatto e coeso che voglia in qualche modo sostituirsi o essere paragonabile alla già esistente traduzione ufficiale in italiano.

Le mie traduzioni non avranno la pretesa di essere leggibili o scorrevoli, bensì di fungere da  puri testi di servizio che rendano accessibili al lettore le mie considerazioni poiché, essendo queste ultime eseguite sulla base dell’utilizzo compiuto da Freud nel testo in lingua tedesca dei termini che nella mia versione italiana ho messo in evidenza, le mie traduzioni rappresentano una premessa indispensabile per chi non conoscesse tale lingua.

Ogni considerazione vuole essere la necessaria chiave di accesso ai  collegamenti logici tra una citazione e la seguente.

 

 

 

1.2.       Traduzione: dal pensiero onirico al sogno                 e dal sogno al linguaggio verbale

Nella maggior parte dei casi il concetto di “traduzione” ricorre per indicare la riformulazione dei pensieri onirici in immagini del sogno o del contenuto onirico in parole.

 

Ich habe dabei ins Bewußte übersetzt, was in der Seele des Helden unbewußt bleiben muß;

wenn jemand Hamlet einen Hysteriker nennen will, kann ich es nur als Folgerung aus meiner Deutung anerkennen.(Freud 1900:320)

Ho così tradotto in conscio, ciò che nella mente dell’eroe deve rimanere inconscio;

se qualcuno vuole definire Amleto un isterico, non posso che riconoscere che questa è la conclusione risultante dalla mia interpretazione.

 

Da questa citazione comprendiamo il presupposto freudiano dell’esistenza di una sfera inconscia all’interno di ogni individuo, che utilizza una sorta di “traduzione incomprensibile” per esprimere del materiale mentale rimosso in quanto sfavorevole al funzionamento dell’Io.

 

 

Wenn wir also sagen, ein unbewußter Gedanke strebe nach Überzsetzung ins Vorbewußte, um dann zum Bewußtsein durchzudringen, so meinen wir nicht, daß ein zweiter, an neuer Stelle gelegener Gedanke gebildet werden soll, eine Umschrift gleichsam, neben welcher das Original fortbesteht; und auch vom Durchdringen zum Bewußtsein wollen wir jede Idee einer Ortsveränderung sorgfältig ablösen (623). Se quindi diciamo che un pensiero inconscio aspira a essere tradotto in preconscio, per poi penetrarvi fino a giungere allo stato conscio, non intendiamo che debba essere formato un secondo pensiero collocato in un nuovo luogo, una trascrizione per così dire accanto alla quale continua a sussistere l’originale; così come parlando di «penetrazione nel conscio» vogliamo accuratamente allontanare ogni idea di un cambiamento di luogo.

 

L’inconscio è sede di diverse istanze che vogliono esprimersi, sottrarsi alla censura su di esse esercitata. Vogliono essere tradotte, assumere una nuova forma che permetta loro di esprimersi a livello preconscio.

 

 

Die Erfahrung lehrt uns, daß den Traumgedanken tagsüber diesen Weg, der durchs Vorbewußte zum Bewußtsein führt, durch die Widerstandszensur verlegt ist. In der Nacht schaffen sie sich den Zugang zum Bewusstsein; aber es erhebt sich die Frage, auf welchem Wege und dank welcher Veränderung (547). L’esperienza ci insegna che ai pensieri onirici, di giorno, viene sbarrata dalla censura questa strada che conduce allo stato conscio attraverso il preconscio. Durante la notte riescono ad accedere allo stato conscio; ma si pone la domanda  in che modo e grazie a quale cambiamento.

 

Il cambiamento che i pensieri onirici subiscono di notte è la loro traduzione in sogno. L’impulso che favorisce questo cambiamento è dato dall’energia psichica accumulata durante il giorno attraverso inibizioni e rimozioni. Nel sogno il materiale psichico rimosso viene alla luce, subisce un cambiamento, viene tradotto.

 

 

Die Verschiebung erfolgt in der Regel nach der Richtung, daß ein farbloser und abstrakter Ausdruck des Traumgedankens gegen einen bildlichen und konkreten eingetauscht wird (398). Lo spostamento avviene di regola secondo il principio che un’incolore e astratta espressione del pensiero onirico viene scambiata con una figurata e concreta.

 

I pensieri onirici danno vita al sogno venendo scambiati, tradotti in immagini concrete. Si tratta dell’elaborazione primaria che conduce le istanze dell’inconscio a esprimersi in un sogno. Dal momento che il sogno è un atto di autocomunicazione, abbiamo a che fare con un tipo di traduzione all’interno della mente dell’individuo, è la primissima forma di traduzione che avviene nel mondo interiore, antecedente a quella rivolta all’esterno e quindi più immediata e implicita, dal momento che l’individuo è contemporaneamente emittente e ricevente della comunicazione.

 

 

Bei näherem Zusehen merkt man wohl, daß in der Erscheinungsform des Traumes zwei voneinander fast unabhängige Charaktere ausgeprägt sind. Der eine ist die Darstellung als gegenwärtige Situation mit Weglassung des “vielleicht” ; der andere die Umsetzung des Gedankens in visuelle Bilder und in Rede.

Die Umwandlung, welche die Traumgedanken dadurch erfahren, daß die in ihnen ausgedrückte Erwartung ins Präsens gesetzt wird, scheint vielleicht gerade an diesem Traume nicht sehr auffällig (538).

A una più attenta osservazione, notiamo chiaramente che nella forma manifesta del sogno compaiono due caratteristiche quasi indipendenti l’una dall’altra. Una è la rappresentazione come situazione presente con l’omissione del «forse» ;

l’altra è la trasformazione/traduzione del pensiero in immagini visive e discorso.

La trasformazione che i pensieri onirici in tal modo subiscono, che pone al presente l’aspettativa in essi espressa, non risulta forse molto evidente in questo sogno specifico.

 

Nelle ultime due citazioni Freud utilizza i termini «eintauschen» (scambiare) e «Umwandlung» (trasformazione, conversione) per esprimere quel processo mediante il quale i pensieri onirici vengono metaforicamente tradotti, ossia mutati in immagini caratterizzanti il contenuto dei sogni. Il lavoro psichico funzionale alla formazione dei sogni può essere infatti scomposto in due operazioni: la produzione dei pensieri onirici e la  trasformazione di questi ultimi in contenuto onirico. «Trasformazione» indica il processo di traduzione operato in questa seconda fase.

 

 

Der Traumvorgang schlägt also den Weg der Regression ein, der gerade durch die Eigentümlichkeiten des Schlafzustandes eröffnet ist, und folgt dabei der Anziehung, welche Erinnerungsgruppen auf ihn ausüben, die zum Teil selbst nur als visuelle Besetzungen, nicht als Übersetzung in die Zeichen der späteren Systeme vorhanden sind (580). Il processo onirico segue dunque il percorso della regressione, che viene aperto proprio attraverso le peculiarità del sonno e segue così l’attrazione esercitata su di esso dai gruppi di memoria che sono in parte essi stessi presenti solo come sostituzioni visive, non come traduzione in segni dei sistemi successivi.

 

Uno degli elementi che contribuiscono alla formazione delle immagini del sogno sono i ricordi. Tali ricordi vengono riprodotti nel sogno ricorrendo sotto forma di immagini mentali, alcune rare volte senza subire una particolare trasformazione/traduzione: vengono restituiti con la stessa precisione di cui è capace la nostra memoria allo stato vigile. Il processo di regressione da un complesso atto rappresentativo consiste nell’individuare la materia grezza delle tracce mnestiche su cui esso si basa.


Es liegt mir nun daran zu zeigen, daß die Traumarbeit überhaupt durch das Zusammenwirken der drei erwähnten Momente-und eines vierten noch zu erwähnenden- erschöpft ist, daß sie sonst nichts leistet als eine Übersetzung der Traumgedanken unter Beachtung der vier ihr vorgeschriebenen Bedingungen, und daß die Frage, ob die Seele im Traume mit all ihren geistigen Fähigkeiten arbeitet oder nur mit einem Teile derselben, schief gestellt ist und an den tatsächlichen Verhältnissen abgeleitet (444).
Mi preme dimostrare che il lavoro onirico viene esaurito dalla cooperazione dei tre momenti citati e di un quarto non ancora citato, che non fa altro che compiere una traduzione dei pensieri onirici considerando le quattro condizioni prescritte, e che la domanda, se la mente nel sogno lavori con tutte le sue facoltà intellettuali o solamente con una parte di esse, è posta erroneamente e lontana rispetto all’effettivo stato delle cose.

 

Il termine «traduzione» viene utilizzato come sinonimo di «lavoro onirico» (“Traumarbeit”), ovvero come metafora di quel processo che permette alla mente del sognatore di trasformare  minacciosi e latenti pensieri onirici in contenuto accettabile di un sogno evidente.

Was wir im Wachen dumpf als Gemeingefühl nur seiner Qualität nach wahrnehmen, und wozu nach der Meinung der Ärtze alle Organsysteme ihre Beiträge leisten, das würde nachts, zur kräftigen Einwirkung gelangt und gleichzeitig die gewöhnlichste Quelle für die Erweckung der Traumvorstellungen ergeben. Es erübrigte dann noch die Untersuchung, nach welchen Regeln sich die Organreize in Traumvorstellungen umsetzen (49). Ciò che nella veglia percepiamo confusamente come sensazione generica solo per la sua qualità, e a cui secondo l’opinione dei medici tutti i sistemi di organi forniscono il proprio contributo, eserciterebbe di notte un’azione più intensa e allo stesso tempo risulterebbe la fonte più comune per il risveglio delle rappresentazioni oniriche. Rimarrebbe poi solo da analizzare secondo quali regole gli stimoli organici vengono tradotti in rappresentazioni oniriche.

 

«Umsetzen» ovvero «trasformare» viene utilizzato da Freud come sinonimo di «tradurre».

Traduzione è quindi metafora dell’elaborazione che, attraverso una deformazione simbolica, permette all’inconscio e agli stimoli organici di essere trasformati, tradotti appunto, in rappresentazioni oniriche.

 

Wenn man erwägt, daß von den aufgefundenen Traumgedanken nur die wenigsten durch eines ihrer Vorstellungselemente in Traum vertreten sind, so sollte man schließen, die Verdichtung geschehe auf dem Wege der  Auslassung, indem der Traum nicht eine getreuliche Übersetzung oder eine Projektion Punkt für Punkt der Traumgedanken, sondern eine höchst unvollständige und lückenhafte Wiedergabe derselben sei (335). Se si considera che dei pensieri onirici rintracciati solo una minima parte viene rappresentata in sogno attraverso uno dei suoi elementi concettuali, bisognerebbe allora concludere che la condensazione avviene tramite  omissione, facendo del sogno non una traduzione fedele o una proiezione punto per punto dei pensieri onirici, bensì una riproduzione incompleta e imprecisa degli stessi.

 

Il termine «traduzione» è qui utilizzato come metafora della riproduzione dei pensieri onirici in sogno, che avviene in seguito all’elaborazione e deformazione delle istanze dell’inconscio, in virtù della quale non riproduciamo (traduciamo) nel sogno esattamente tutti gli stimoli presenti nel pensiero, ma ne omettiamo alcuni.

 

 

Von einer anderen Art von Verschiebungen haben wir noch keine Erwähnung getan. Aus den Analysen erfährt man aber, daß eine solche besteht, und daß sie sich in einer Vertauschung des sprachlichen Ausdruckes für den betreffenden Gedanken kund gibt. Es handelt sich beide Male um Verschiebung längs einer Assoziazionskette, aber der gleiche Vorgang findet in  verschiedenen psychischen Spähren statt, und das Ergebnis dieser Verschiebung ist das eine Mal, daß ein Element durch ein anderes substituiert wird, während im anderen Falle ein Element seine Wortfassung gegen eine andere vertauscht (397). Di un altro tipo di spostamento non abbiamo ancora fatto menzione. Ma dalle analisi veniamo a sapere che un tale spostamento avviene, e che esso si manifesta in uno scambio dell’espressione verbale per il pensiero in oggetto. Si tratta in entrambi i casi di uno spostamento lungo una catena di associazioni, ma lo stesso processo avviene in diverse sfere psichiche, e il risultato di questo spostamento è in un caso che un elemento viene sostituito da un altro, mentre nell’altro caso un elemento scambia la sua forma verbale per un’altra.

 

Lo spostamento di cui si parla è una metafora della traduzione dei pensieri onirici astratti in parole, parole appartenenti a un codice naturale che evocano delle figure concrete. Lo spostamento indica la conversione che avviene da testo onirico a lingua verbale, divenendo quindi metafora dello scambio che avviene tra i diversi codici. Freud parla di «Verschiebung» per indicare il passaggio da un’espressione astratta a una concreta. Lo spostamento indica il passaggio da un elemento all’altro della catena associativa. Un elemento viene sostituito perché viene tradotto da un altro. Si tratta di uno spostamento in quanto implica un trasferimento intersemiotico ed è per tale motivo che possiamo affermare che in questo contesto «spostamento» è un sinonimo di «traduzione».

 

 

Aber nicht nur die Darstellbarkeit, auch die Interessen der Verdichtung und der Zensur können bei diesem Tausche gewinnen. Ist erst der abstrakt ausgedrückt unbrauchbare Traumgedanke in eine bildliche Sprache umgeformt, so ergeben sich zwischen diesem neuen Ausdruck und dem übrigen Traummateriale leichter als vorher die Berührungen und Identitäten, welcher die Traumarbeit bedarf, und die sie schafft, wo sie nicht vorhanden sind, denn die konkreten Termini sind in jeder Sprache ihrer Entwicklung zufolge anknüpfungsreicher als die begrifflichen (398). Non solo la possibilità di rappresentazione, ma anche gli interessi della condensazione e della censura possono guadagnare da questo scambio. Una volta che l’inutilizzabile pensiero onirico espresso in astratto viene trasformato in linguaggio figurato, allora le relazioni e le identità tra questa nuove espressione e il rimanente materiale onirico di cui il lavoro onirico necessita e che esso crea laddove non sono presenti, risultano con maggiore facilità rispetto a prima, poiché in ogni lingua  i termini concreti sono, in virtù del loro sviluppo, più ricchi di associazioni dei termini astratti.

Trasformare un pensiero onirico in linguaggio figurato equivale in questo caso a dire “tradurre” i pensieri onirici astratti verbalmente formulati, sostituendoli con espressioni figurate dal carattere plastico e concreto che si prestino a essere convertite in elementi di una scena onirica vera e propria. La rappresentabilità permette una traduzione dai pensieri onirici al contenuto manifesto servendosi del tramite dell’immagine, permette una trasformazione che, impiegando metafore o immagini dà modo di creare una rappresentazione concreta di situazioni o relazioni relativamente astratte.

 

 

In einigen Fällen dient die Ausdrucksvertauschung der Traumverdichtung noch auf kürzerem Wege, indem sie eine Wortfügung finden läßt, welche als zweideutig mehr als einem der Traumgedanken Ausdruck gestattet. Das ganze Gebiet des Wortwitzes wird so der Traumarbeit deinstbar gemacht. Man darf sich über die Rolle, welche dem Worte bei der Traumbildung zufällt, nicht wundern. Das Wort, als der Knotenpunkt mehrfacher Vorstellungen, ist sozusagen eine prädestinierte Vieldeutigkeit, und die Neurosen (Zwangsvorstellungen, Phobien) benützen die Vorteile, die das Wort so zur Verdichtung und Verkleidung bietet, nicht minder ungescheut wie der Traum (399). In alcuni casi lo scambio di espressione è ancora più utile alla condensazione onirica, facendo trovare un costrutto verbale, che essendo ambiguo permette a più di un pensiero onirico di esprimersi. L’intero ambito dei giochi di parole viene messo a servizio del lavoro onirico. Non ci si deve meravigliare del ruolo che spetta alle parole nella formazione dei sogni.

La parola, quale punto di congiunzione di numerosi concetti ha, per così dire, una predestinata ambiguità, e le nevrosi (ossessioni, fobie) utilizzano i vantaggi, che la parola offre per la condensazione e il travestimento, non meno che il sogno.

 

Il pensiero onirico può esprimersi, e dunque essere tradotto, attraverso un linguaggio verbale che, essendo differente dal linguaggio in cui il pensiero è originariamente concepito, favorisce uno scambio di espressione, che non è altro che una forma di traduzione extratestuale. I pensieri e le nevrosi cambiano apparenza,   attraverso un travestimento, cioè una traduzione resa possibile dalle parole. Infatti secondo Freud il contenuto manifesto dei sogni non è nient’altro che la forma elaborata e travestita ˗ sotto effetto della censura ˗ in cui si presentano i desideri latenti.

 

 

Zwei andere Gründe des Vergessens der Träume, die Bonatelli (bei Benini) zu den  Strümpellschen hinzugefügt, sind wohl bereits in diesen enthalten, nämlich:

1) daß die Veränderung des Gemeingefühles zwischen Schlafen und Wachen der wechselseitigen Reproduktion ungüngstig ist, und 2) daß die andere Anordnung des Vorstellungsmateriales im Traume diesen sozusagen unübersetzbar fürs Wachbewußtsein macht (61).

Altri due motivi per la dimenticanza dei sogni, che Bonatelli (citato da Benini) aggiunge a quelli di Strümpell sono qui contenuti, ovvero:

1) che il cambiamento della sensazione generica  [che avviene nel passaggio] tra sonno e veglia è sfavorevole alla riproduzione reciproca;

e 2) che la diversa collocazione del materiale del sogno lo rende per così dire intraducibile per la coscienza vigile.

 

Nella ricostruzione della “traduzione” avvenuta dal sogno al suo ricordo, incontriamo diversi ostacoli dovuti alla velocità e facilità con la quale i sogni si dimenticano. A causa della diversa sistemazione del materiale nel sonno e nella veglia, è necessario, ai fini dell’interpretazione di questo materiale, ricorrere a un cambiamento di codice che permetta il passaggio dal testo multimediale del sogno al linguaggio verbale della veglia. Affermando che il materiale del sogno è dunque per così dire «intraducibile», Freud intende rendere consapevoli della  difficoltà del  riportare lo stesso identico contenuto attraverso un codice diverso in quanto tale cambiamento di codice implica già di per sé la perdita di esattezza nella riproduzione.

A proposito di supposta intraducibilità, la difficoltà a mantenere la stessa intensità di espressione del sogno nel suo racconto può essere paragonabile all’inevitabile processo di perdita (Robert Frost) che comporta una traduzione interlinguistica.

 

 

Eine Überdeutung dieses Traumes: Auf der Treppe spucken, das führte, da «spuken» eine Tätigkeit der Geister ist, bei loser Übersetzung zum «esprit d’escalier» (297). Un’ulteriore interpretazione di questo sogno: sputare [in tedesco «spucken»] sulle scale, dal momento che «infestare»  [in tedesco «spuken»] è un’attività degli spiriti, ha condotto, attraverso una traduzione libera, a «esprit d’escalier»

 

La «traduzione libera» alla quale Freud fa riferimento convoglia in questa citazione il senso della libera associazione che spesso scaturisce da una determinata parola e che induce per esempio ad attribuirle due significati completamente differenti a causa dell’omofonia della parola con un’altra o della sua polisemia.

Trattandosi di associazioni promosse dalla polivalenza delle parole in una determinata lingua, risulta comprensibile come siano possibili solo nella mente di un pensante di tale madrelingua e che,   nel tradurle in una lingua diversa, insorgano numerose difficoltà.

Infatti, così come un testo è strutturato in base alle peculiarità grammaticali, sintattiche, culturali della lingua in cui viene ideato, il sogno è intimamente legato all’espressione verbale, tanto che Ferenczi afferma che ogni lingua ha un proprio linguaggio onirico. Per tale motivo  secondo Freud un sogno è di regola intraducibile in un’altra lingua, in quanto spesso generato da un’associazione fatta a partire da una parola, associazione che a un pensante di lingua diversa non sarebbe mai potuta venire in mente.

 

 

Nun verfahren wir nicht anders, wenn wir nach dem Erwachen den Traum aus der Erinnerung reproduzieren, und ob uns diese Rückübersetzung ganz oder nur teilweise gelingt, der Traum behält seine Rätselhaftigkeit unverringert bei (71).  È proprio quello che facciamo quando dopo il risveglio riproduciamo il sogno dalla memoria,

e  che questa ritraduzione ci riesca del tutto o solo in parte, il sogno mantiene comunque la sua natura enigmatica.

 

Tentando di verbalizzare il sogno dal suo ricordo cerchiamo di dare coerenza e coesione al testo del ricordo per esprimerlo nello stato vigile, nel tentativo di riprodurre il sogno associamo i suoi elementi l’uno con l’altro aggiungendo i collegamenti logici che al sogno mancano. Il prefisso «ri-» aggiunto al termine «traduzione» sta a indicare che si tratta di un processo traduttivo secondario, che avviene in seguito al processo traduttivo avvenuto dal sogno al suo ricordo.

 

 

Traumgedanken und Trauminhalt liegen vor uns wie zwei Darstellungen desselben Inhaltes in zwei verschiedenen Sprachen, oder besser gesagt, der Trauminhalt erscheint uns als eine Übertragung der Traumgedanken in eine andere Ausdrucksweise, deren Zeichen und Fügungsgesetze wir durch die Vergleichung von Original und Übersetzung kennen lernen sollen (330). I pensieri onirici e il contenuto del sogno si presentano come due raffigurazioni dello stesso contenuto in due lingue diverse, o per meglio dire, il contenuto del sogno ci appare come una trasposizione dei pensieri del sogno in un’altra modalità espressiva, i cui segni e le cui regole sintattiche dobbiamo imparare attraverso il confronto dell’originale con la traduzione.

 

Così come nella traduzione interlinguistica avviene un raffronto fra originale e traduzione in base al quale esprimere un giudizio sulla affidabilità della riproduzione, così per «traduzione» si intende in questa citazione il processo di trasferimento da pensieri onirici a contenuto del sogno, da “latente” a “manifesto”  nel corso del quale alcuni dettagli andranno inevitabilmente persi, generando una sorta di “residuo traduttivo”.

 

Die gleiche Würdigung haben wir bei der Traumdeutung jeder Nuance des sprachlichen Ausdruckes geschenkt, in welchem der Traum uns vorlag; ja, wenn uns ein unsinniger oder unzureichender Wortlaut vorgelegt wurde, als ob es der Anstrengung nicht gelungen wäre, den Traum in die richtige Fassung zu übersetzen, haben wir auch diese Mängel des Ausdruckes respektiert.

Kurz, was nach der Meinung der Autoren eine willkürliche, in der Verlegenheit eilig zusammengebraute Improvisation sein soll, das haben wirbehandelt wie einen heiligen Text (517).

Nell’interpretazione dei sogni abbiamo riconosciuto la stessa importanza a ogni sfumatura dell’espressione verbale nella quale il sogno ci era presentato;  e anzi, quando ci è stata sottoposta una formulazione insensata o insufficiente, come se lo sforzo non fosse valso a tradurre il sogno nella versione giusta, abbiamo rispettato anche questi difetti di espressione.

In breve, ciò che secondo gli autori doveva essere un’ arbitraria improvvisazione messa insieme di fretta in un momento di imbarazzo, noi lo abbiamo trattato come un testo sacro.

 

«Tradurre il sogno nella versione giusta» significa operare una ritraduzione il più precisa possibile dal prototesto (la memoria) al metatesto (referto, sogno verbalizzato). Per fare ciò è necessario passare attraverso diverse fasi, tra cui una riorganizzazione del materiale psichico, che a una prima riproduzione verbale può risultare alquanto confusionaria, in quanto lo scopo di questa prima fase di riproduzione è riportare il maggior numero di dettagli possibile prima che questi vengano dimenticati, senza preoccuparsi di dargli una forma ordinata e sensata.

Anche la trascrizione di un sogno necessita di diverse fasi, compresa una prima imprecisa versione così come per la stesura definitiva di una traduzione è necessario rileggere e correggere più volte il testo.


 

1.3.       Traduzione: interpretazione

 

Per interpretare un sogno, così come in una traduzione interlinguistica, è necessario decifrarne e interpretarne il significato, spesso da ricercare tra le righe o oltre la superficie manifesta,  è necessario  svolgere un lavoro di ricerca che permetta di comprendere più a fondo il motivo per cui si è giunti a una determinata manifestazione piuttosto che a un’altra.

In questo capitolo vorrei riportare gli esempi nei quali Freud utilizza il termine «tradurre» col significato di “è da interpretare così”, “il suo significato è”; dove «traduzione» è intesa come processo traduttivo di interpretazione del significato e non come prodotto finale.

 

 

Man könnte sie als die

“Chiffriermethode“ bezeichnen, da sie den Traum wie eine Art von Geheimschrift behandelt, in der jedes Zeichen nach einem feststehenden Schlüssel in ein anderes Zeichen von bekannter Bedeutung übersetzt wird (123).

Lo si potrebbe definire  il

«metodo di decifrazione», poiché esso tratta il sogno come una specie di scrittura segreta, nella quale ogni segno viene tradotto in un altro segno di significato noto secondo una chiave stabilita.

 

Nell’ambito dell’interpretazione dei sogni, ogni segno che compare nei pensieri onirici deve essere tradotto, associato a un significato conosciuto, interpretato. Ecco dunque che il termine «tradurre» viene nuovamente utilizzato da Freud in modo metaforico, questa volta per intendere l’azione dell’interpretare, assegnare un significato.

 

 

Mein Verfahren ist ja nicht so bequem wie das der populären Chiffriermethode, welche den gegebenen Trauminhalt nach einem fixierten Schlüssel übersetzt; ich bin vielmehr gefaßt darauf, daß derselbe Trauminhalt bei verschiedenen Personen und in verschiedenem Zusammenhang auch einen anderen Sinn verbergen mag (129). Il mio procedimento non è così comodo come quello del popolare metodo di decifrazione, il quale traduce il dato contenuto del sogno secondo una chiave fissa; io ritengo invece che lo stesso contenuto onirico possa celare un senso differente a seconda delle persone e delle circostanze.

 

Nel processo traduttivo eseguito dallo psicoterapeuta, si cerca di effettuare il passaggio dal contenuto esplicito ai pensieri onirici, di “tradurre” il contenuto del sogno.

Freud ritiene che la traduzione del contenuto di un sogno consista in un lavoro di interpretazione e contestualizzazione, che la chiave di interpretazione vari a seconda dei casi e non sia codificata, che non sia possibile effettuare una decodificazione universale dei simboli di un sogno, così come nella traduzione interlinguistica è sconsigliabile un uso meccanico dei dizionari, che si limiti alla semplice trasposizione di un termine da una lingua all’altra, proprio in virtù delle svariate possibilità di interpretazione di un termine a seconda del contesto.

«Traduzione» diventa in questa citazione la metafora delle svariate possibilità di interpretazione dei simboli ricorrenti in un sogno.

È nuovamente possibile instaurare un confronto fra la traduzione interlinguistica e l’interpretazione dei sogni: come il traduttore deve essere sensibile alle tradizioni mitologiche, storiche e sociali riflesse nella lingua, lo psicoterapeuta non può applicare il medesimo criterio di interpretazione per tutti i pazienti, bensì analizzare le esperienze di ognuno.

 

 

Aristoteles erklärt, der Traum sei zwar dämonischer Natur, aber nicht göttlicher, was wohl einen tiefen Sinn enthüllt, wenn man davon die richtige Übersetzung trifft (10). Aristotele spiega che il sogno è di natura demoniaca, non divina, cosa che rivela un significato profondo, se ne si coglie la giusta traduzione.

 

Uno dei principali significati che Freud vuole esprimere con «traduzione» è interpretazione di un sogno, come suggerito dal titolo dell’opera. In questa citazione potremmo ad esempio tranquillamente sostituire il termine «traduzione» con «interpretazione». Per capire e tradurre il sogno bisogna coglierne la giusta interpretazione.

 

 

Man meint den Traum lückenlos übersetzen zu können: jetzt wäre es einmal Zeit für etwas Amüsanteres als diese ewigen Krankenpflegen (158). Il sogno può essere senza dubbio tradotto così: adesso sarebbe ora di qualcosa di più divertente di questa eterna assistenza malati.

 

Il verbo «tradurre» ricorre spesso anche in seguito al resoconto di un sogno, in corrispondenza della ricerca del significato da attribuirgli. «Tradurre» diventa sinonimo di «interpretare» nel senso di estrapolare il senso, capire quale sia il messaggio che il sogno vuole comunicare, quali desideri, paure o aspirazioni del sognatore hanno contribuito alla formazione di tale sogno.

 

 

»Das kann ich nicht sehen«, das auch im Traum nicht als eigentliche Rede auftritt, ist ein Gedanke, der sich auf die körperlichen Reize der einladenden Dame bezieht,und zu übersetzen wäre,daß er diese zu schauen nicht begehrt (417). «Non posso vederlo», che anche nel sogno non compare come un vero discorso, è un pensiero che si riferisce all’attrazione fisica della donna che lo invitava, e sarebbe da tradurre che egli non desidera guardarla.

 

In seguito al lavoro di interpretazione il sogno può essere spesso riconosciuto come l’appagamento di un desiderio. Di conseguenza «tradurre» può significare riconoscere quale sia il desiderio che ha favorito la formazione del sogno. Il sogno riproduce spesso il risultato immutato di una riflessione, ma rappresentato in una situazione che possa essere compresa come un’esperienza della veglia. Un pensiero, solitamente un desiderio, nel sogno viene oggettivato. Per questo motivo l’atto del «tradurre» può anche essere compreso come «risalire alla riflessione o al dialogo oggettivati nel sogno». Non tutti i sogni presentano la trasformazione della rappresentazione in immagine sensoriale; vi sono sogni che consistono unicamente in pensieri.

 

Die Aufdringlichkeit, mit welcher dieser Traum seine Absurditäten zur Schau trägt, werden wir nach den letzteren Erörterungen nur als Zeichen einer besonders erbitterten und leidenschaftlichen Polemik in den Traumgedanken übersetzen (432). L’insistenza con la quale questo sogno mette in mostra le sue assurdità, alla luce delle ultime discussioni la possiamo tradurre solo come segno di una polemica particolarmente  inasprita e appassionata nei pensieri onirici.

 

Se il sogno può essere tradotto come il segno di qualcos’altro, può essere interpretato come allusione e rimando a un significato non esplicito. «Tradurre» indica qui l’atto di risalire dal contenuto onirico di un referto manifesto agli originari pensieri onirici latenti.

«Traduzione» è anche quel processo attraverso il quale l’analista trasforma il contenuto manifesto del sogno dal racconto del paziente negli originari pensieri onirici latenti.

 

 

Das absurde des Traumes ist aber nicht mit einem einfachen «Nein» zu übersetzen, sondern soll die Disposition der Traumgedanken wiedergeben, gleichzeitig mit dem Widerspruch zu höhnen oder zu lachen (430). L’assurdo del sogno non va però tradotto con un semplice «No», bensì deve riprodurre la tendenza dei pensieri onirici a ridere o deridere al tempo stesso mediante la contraddizione.

 

Per quanto un sogno possa sembrare strano e assurdo, esso non va  «tradotto» ovvero “interpretato” secondo quella che ci apparirebbe l’interpretazione più immediata e logica, bensì analizzato al di là della facciata, oltre il «semplice no» e in considerazione del fatto che i suoi contenuti contraddittori sono spesso la forma manifesta di un più complesso contenuto latente e che l’assurdità e l’incoerenza dei sogni si spiegano con l’oblio parziale delle nostre conoscenze diurne.

 

 

In solche Lage, Klarheit oder Verworrenheit des Traumes auf Sicherheit oder Zweifel im Traummaterial umdeuten zu können, kommt man aber nach meiner Erfahrung nur in wenigen Fällen (393). Ma nella mia esperienza è solo in pochi casi che ci si trova nella situazione di poter tradurre la chiarezza o la confusione del sogno in  sicurezza o dubbio del materiale del sogno.

 

Per quanto riguarda la chiarezza o la confusione del sogno «umdeuten» sta per «tradurre»: «interpretare la chiarezza o la confusione del sogno come», decifrare in modo chiaro e sicuro quale sia la corretta interpretazione da attribuire al sogno e  definire esattamente quali tendenze abbiano dato luogo alla scena onirica. Ma non si potrà mai affermare con certezza assoluta di essere riusciti in tale operazione, dal momento che la coscienza vigile aggiunge sempre involontariamente degli elementi nel ricordo del sogno: ci si immagina di aver sognato qualcosa, che il sogno effettivo non conteneva.

 

 

Denn im anderen Falle müßte es möglich sein, die Halluzinationen des Traumes in Vorstellungen, die Situationen des Traumes in Gedanken zurückzuverwandeln, und damit die Aufgabe der Traumdeutung zu lösen (71). In quanto altrimenti dovrebbe essere possibile ritrasformare le allucinazioni del sogno in immagini mentali, le situazioni del sogno in pensieri e così facendo raggiungere lo scopo dell’interpretazione dei sogni.

 

L’interpretazione dei sogni consiste nel ripercorrere a ritroso quel processo di traslazione che ha permesso di tradurre il contenuto latente in quello manifesto, al fine di cogliere i messaggi segreti dell’inconscio. Questo processo finale di “ritraduzione” viene espresso in questa citazione attraverso il termine «ritrasformare».

 

1.4.       Conclusione

Dalla mia analisi credo che emerga la seguente conclusione: una rilettura e analisi dell’opera di Freud che presti maggiore attenzione al senso filologico del testo può essere d’aiuto nel tracciare un parallelo tra il concetto di «traduzione» e l’interpretazione dei sogni.

 

 

 

1.5.       Riferimenti bibliografici

 

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Riediger H. Dizionario on-line Term-minator, disponibile in internet all’indirizzo www.term-minator.it, consultato nell’agosto, settembre 2010.

 

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