Dire quasi la stessa cosa: Bruno Osimo e Antón Pàvlovič Čehov

 https://giacomoverri.wordpress.com/2016/12/16/dire-quasi-la-stessa-cosa-bruno-osimo-e-anton-pavlovic-cehov/ «Io parto», disse. «Ivàn Andréič rimanga pure, ma io parto». «Dove andate»? «In Russia». «Ma là di che cosa vivrete? Voi non avete nulla». «Farò traduzioni oppure… oppure aprirò una bibliotechina…» Le scadenze di consegna dei cinque oscar Mondadori dedicati ai racconti di Čehov – organizzati in stretto ordine cronologico – si snodavano tra… Continua a leggere Dire quasi la stessa cosa: Bruno Osimo e Antón Pàvlovič Čehov

La volgarità del consueto

La “volgarità” del consueto La realtà che percepiamo – che i più ingenui tra noi chiamano «oggettiva» – è filtrata dalla presenza e dalla genericità delle categorie che il nostro sistema culturale ha deciso di creare per noi. Si tende a non vedere ciò che non è previsto e a vedere ciò che è previsto.… Continua a leggere La volgarità del consueto

Čechov, Casa con mezzanino, nuova traduzione

Casa con mezzanino (racconto di un pittore) I Fu sei-sette anni fa, vivevo in un distretto del governatorato di T., nella tenuta del possidente Belokùrov, un giovane che si alzava molto presto, portava la poddëvka1, la sera beveva birra e continuava a lamentarsi con me di non riuscire a trovare comprensione da nessuna parte in nessuno. Lui… Continua a leggere Čechov, Casa con mezzanino, nuova traduzione